Mi accorgo che ci sono in rete un sacco di catene di sant’Antonio che ogni tanto mi arrivano da qualche amico-collega-consulente impietositi da qualche storia triste tipo bambino malato che vuol finire sul guinness dei primati , coppia con bambino malato di una malattia rarissima che ha bisogno di cure o similari. Poi dopo qualche giorno uno dei destinatari si preoccupa di inviare a tutti una rettifica dicendo che è una bufala, per cui il primo mittente si preoccupa di riscriverti per scusarsi e cosi praticamente il subdolo scopo di chi ha iniziato la catena si moltiplica a dismisura generando una miriade di messaggi. Effettivamente me ne sono arrivate alcune identiche a distanza di qualche anno per cui non era difficile capire che si trattasse di balle clamorose, peccato che se poi qualcuna dovesse essere vera verrà inevitabilmente penalizzata da tutti noi ormai diffidenti verso queste continue richieste di aiuti vari. Io confesso di essermi lasciato impietosire pochi giorni fa da una richiesta dalla Russia di un sacco a pelo da parte di un certo Valentin che racconta di avere una madre malata quasi cieca e di vivere con lei in una casa senza riscaldamento perché non ha i soldi per il carbone, dice di usare internet alla biblioteca comunale e di aver trovato degli indirizzi a caso dove inviare la sua richiesta. (non è una storia straziante?) Siccome il fatto che non chiedesse soldi ma un sacco a pelo mi sembrava abbastanza credibile, si, l’ho fatto, ne ho comprato uno , facendomi anche una cultura perché se non lo sapete ve lo dico, ci sono tanti modelli differenti a seconda delle temperature da affrontare. Avro' fatto una (buona?) azione natalizia. Vi prego se sapete che è una bufala NON DITEMELOOOOOOO!!!!(o forse è meglio saperlo? Bah!)
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