giovedì, 14 agosto 2008

Sto pensando se veramente la chiesa italiana aprisse le porte dei suoi conventi agli immigrati quanti problemi si potrebbero risolvere. Nella sola penisola sorrentina dove vivo ci sono decine di conventi ormai abitati ognuno da 3 o 4 monache/monaci quasi sempre ultraottantenni.

La maggior parte di questi conventi poi è in condizioni disastrose così come i terreni e le attrezzature adiacenti.

Pensate quanto aiuto potrebbero offrire gli immigrati nell’occuparsi della manutenzione delle strutture e magari dare una mano a gestirle in modo anche redditizio piuttosto che lasciarle cadere così come sta avvenendo. La cosa assurda è che la chiesa vorrebbe che NOI aprissimo le porte ma LEI che fa??? Cazzarola ragazzi diffondiamo questa idea dobbiamo farli vergognare!

postato da: marcol62 alle ore 22:31 | Permalink | commenti (2)
categoria:chiesa, immigrati
mercoledì, 23 maggio 2007

Ho conosciuto troppi preti gay. Sono sicuro che tutti o  la maggior parte di essi ha preso la strada del sacerdozio solo perché si è sentita obbligata e senza possibilità di scelta. Perché la loro educazione cattolica li ha fatti sentire colpevoli di desiderare qualcosa che non è quello che la chiesa vuole, di essere qualcosa che per giunta non hanno nemmeno scelto. Hanno creduto di non avere alternativa e di dover espiare la loro natura “peccaminosa”.

Ma l’Amore non ha sesso, né religione, né connotazione politica .

Se  fosse normale per un uomo il poter scegliere un altro uomo senza incorrere negli anatemi della chiesa e negli sfotto’ del popolino, sono sicuro che avremmo avuto  meno preti infelici  e più  uomini felici.

Per quanto riguarda i preti etero invece, con una compagna a casa sarebbero degli ottimi sacerdoti  e sicuramente uomini migliori .

postato da: marcol62 alle ore 09:36 | Permalink | commenti (6)
categoria:chiesa, preti

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