Ero da amici musicisti , c’era un gruppo di adolescenti in visita allo studio di registrazione accompagnati da un parroco di buona volontà.
Quasi tutte femmine intorno ai 12-13 anni, provenienza Parco Verde di Caivano (Napoli).
Nell’aspetto e sul viso volevano sembrare già donne, ma la voglia di essere bambine emergeva con forza dalle loro risate, dal loro parlare e nel cantare in coro le canzoni dell’immancabile Giggi nazionale . Ragazzine dall’infanzia rubata, con l’unica colpa di essere nate nel posto sbagliato che si innamoreranno dell’uomo sbagliato, che resteranno incinte troppo presto e continueranno il calvario delle loro madri e delle loro nonne.
Sarebbe bastato nascere pochi chilometri più a sud, verso la penisola e la costiera del troppo benessere, dove c’è il mare che porta ricchezza, turisti, e a volte la perdita del senso della realtà. Invece crescono in quartieri di cemento senza alberi, senza infrastrutture, senza nessuno, senza amore, senza Dio.
Ma ci sarà veramente qualcuno che decide tutto questo?
E se la domenica tutte quelle persone che vanno a lavarsi la coscienza nelle chiese prendessero per un giorno un bambino, un adolescente delle centinaia che vivono a pochi chilometri da casa loro e gli regalassero un sogno, una giornata diversa non sarebbe più contento quel Dio che vanno a pregare?
Siamo in un’epoca nella quale il tempo conta più del denaro, tanti hanno denaro, nessuno vuol donare tempo.







