Dopo una vita passata a detestare il calcio e non aver mai messo piede in uno stadio se non per concerti vari, mi trovo ad assistere per la seconda volta ad una partita in un paese straniero.
La prima volta 3 anni fa ad Amsterdam per Inter – Ajax in una gelida serata di febbraio, ma ne valse la pena per vedere al mattino uscendo dall’ascensore la faccia di mio figlio allora dodicenne trovarsi di fronte nella hall dell’albergo tutta la sua squadra del cuore dal vivo (l’Inter).
Sabato sera invece eravamo a Barcellona per un weekend di famiglia e mi è toccato vedere Barcelona- Valencia. Devo dire pero’ che la Spagna è un’altra cosa; Già quando abbiamo visto il fiume di gente uscire dalla metropolitana per andare allo stadio siamo entrambi stati assaliti da un dubbio, non ci sarà mica un circo da queste parti? Eh sì, perché la presenza di donne e bambini in numero cosi alto ci sembrava inverosimile noi che siamo abituati a vedere nei nostri stadi solo orde di ultras urlanti e bestemmianti.
E’ stata una bella esperienza in quel di “Camp nou” e il Barcellona ha segnato pure quattro gol, c’è stata la “ola” ed è stato divertente sentire tutti urlare “Barça Barça”.







