giovedì, 10 aprile 2008

Anni cinquanta, un liceo classico in un paesino del meridione. Maria Concetta era stata presa in giro sin dai primi mesi del ginnasio, per il suo infelice aspetto fisico, per la sua timidezza e per quei motivi che ti spieghi solo quando diventi adulto e cioè che gli adolescenti sanno essere crudeli anche senza motivo. Erano arrivati al giorno degli esami di maturità, c’era il compito scritto di latino; (qui metto il punto e virgola perché dicono sia a rischio estinzione); Esposito e Gargiulo confabulavano senza essere visti dai commissari d’esame e si aiutavano nella traduzione. Quanto li aveva odiati quei due, cosi’ come tutti gli altri suoi compagni di classe, per cinque anni, cinque lunghissimi anni.

Maria Concetta si alzo’ in piedi e ad alta voce esclamò : Esposito e Gargiulo stanno copiando la versione!

Il presidente della commissione li espulse dall’aula.

Furono bocciati entrambi.

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categoria:adolescenza
venerdì, 22 febbraio 2008

Panni sparsi per tutta la stanza, non importa, gli psicologi dicono che è fisiologico fino a sedici anni circa, aspetteremo. Niente saluti? Buongiorno, buonasera, buonanotte? Non ci siamo più, siamo diventati invisibili, dietro alla vostra smania di crescere e sentirvi già grandi. Allora mi sforzo e cerco di ricordare com’erano i miei di pensieri, a dodici, tredici, quattordici anni, sì, effettivamente i genitori erano tra gli ultimi , anzi non c’erano. C’erano gli amici, la musica, la voglia di respirare il vento, il freddo e la pioggia. Senza ombrelli, senza giacche e senza maglioni. Allora penso che mi svegliero’ tra qualche anno e tutto questo sarà finito…ma non voglio perdere i miei giorni, le mie sensazioni, la mia vita e ingoio in silenzio i ricordi di qualche anno fa quando tutto sembrava più facile.

postato da: marcol62 alle ore 08:37 | Permalink | commenti (6)
categoria:adolescenza

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