Anni cinquanta, un liceo classico in un paesino del meridione. Maria Concetta era stata presa in giro sin dai primi mesi del ginnasio, per il suo infelice aspetto fisico, per la sua timidezza e per quei motivi che ti spieghi solo quando diventi adulto e cioè che gli adolescenti sanno essere crudeli anche senza motivo. Erano arrivati al giorno degli esami di maturità, c’era il compito scritto di latino; (qui metto il punto e virgola perché dicono sia a rischio estinzione); Esposito e Gargiulo confabulavano senza essere visti dai commissari d’esame e si aiutavano nella traduzione. Quanto li aveva odiati quei due, cosi’ come tutti gli altri suoi compagni di classe, per cinque anni, cinque lunghissimi anni.
Maria Concetta si alzo’ in piedi e ad alta voce esclamò : Esposito e Gargiulo stanno copiando la versione!
Il presidente della commissione li espulse dall’aula.
Furono bocciati entrambi.







