Mike guardava da tutta la sera il suo cellulare appoggiato sul tavolo, accanto alla ceneriera immancabilmente piena di cicche, alcune fumate a metà, altre consumate fino al fitro, è la solita questione del tempo che sembra non passare mai quando aspetti qualcosa o qualcuno di importante.
Ne era sicuro, questa era la volta giusta, si erano sentiti tante volte ormai, la voce era fantastica, si erano visti in cam e si erano piaciuti subito, adesso bisognava solamente incontrarsi e finalmente era fatta. Il telefono si illumino’ ed apparve l’icona del messaggio, prese il cellulare e comincio’ a leggere freneticamente; lesse e rilesse con il cuore in gola poi ad un tratto qualcosa lo colpì, c’era scritto nel testo “raggiono”; penso’ ad un errore nella fretta di scrivere, ma più avanti di nuovo “raggiono”; chiuse il telefono e pensò che le sue speranze ed aspettative erano tutte morte, uccise da una “g “ di troppo.







