Vengono quei periodi di vuoto mentale o semplicemente di oblio imposto dagli eventi più grandi di te, quelli inevitabili, ineluttabili, che ti squarciano l’anima, il cuore ,la mente.
Perché è una parte di te che ti viene strappata insieme ad anni di ricordi vissuti insieme, una vita che ti passa davanti agli occhi con la velocità di un fulmine. L’incredulità di un evento non annunciato eppure cosi reale e drammatico che ti annienta e ti toglie le forze. E tu non puoi nemmeno lasciarti andare perché ti guardi intorno e scopri che chi se ne è andato ti ha lasciato anche del lavoro da fare, il suo incompiuto, e tu che sei un amico non puoi fingere di non vedere, e così ai tuoi figli se ne aggiungono altri, altri cuccioli da proteggere in silenzio e senza farti vedere, da guidare in un cammino che già sai costellato di emozioni , passioni e quant’altro, lo stesso che hai percorso con lui.
E la rabbia nel dolore, perché non ci vorresti essere a vivere questa cosa, vorresti essere altrove, dovunque ma non qui, davanti ad un corpo che ti sorrideva, ti abbracciava e che era cresciuto con te e che stai guardando per l’ultima volta. Ma poi cedi al calore di un abbraccio stretto stretto di qualcuno che ti sorride piangendo e pensi che inizia un’altra storia e non ti puoi tirare indietro, finchè ci siamo combatteremo per il nostro diritto ad essere felici.







