Ci sono momenti nella mia giornata in cui il presente si confonde con il passato, non so se sia un sintomo di demenza senile o capiti anche a qualcun altro. Oggi ero a tavola con moglie e figli ed improvvisamente mi tornavano delle sensazioni di trent’anni fa quando sognavo e fantasticavo su quello che sarebbe successo alla mia vita. E’ successo di tutto e ovviamente oltre ogni previsione e capacità di immaginazione, forse questo è il bello. Comunque ho anche la sensazione di essere fisicamente di nuovo come trent’anni fa e mi sembra di essere il protagonista di “ritorno al futuro” della serie “chi sono questi qui attorno a me?” Poi riprendo coscienza e mi sento contento, molto.
Mi perseguita la barra di windows che mi ricorda che “questa copia di windows office non è originale”, si , lo so, ma non è colpa mia, mi hanno venduto il pc cosi’ com’è, e mi avevano detto che c’era anche office. Adesso durante uno di quegli aggiornamenti a tranello sono stato sgamato e bollato con la stellina blu in basso a destra sullo schermo a ricordarmi di essere un abusivo. Il sistema per cancellare la stellina l’ho trovato ma ritorna implacabile ogni volta che riapro word! Sono bollato ! Dovro’ decidermi a portare il pc in assistenza per caricare una copia originale e liberarmi dal problema, tra l’altro sono anche costretto ad andare in auto perché il pc sulla moto proprio non saprei come portarlo…e in tutto questo l’auto è dal meccanico perché si è bruciata la frizione.
Sopravvivro’.
L’estate volge al termine e ti sembra tutto triste, invece poi ti accorgi che non è così, che hai bisogno anche dell’autunno e dell’inverno, che non ci puo’ essere sempre caldo e sole. Hai bisogno delle foglie al vento, della pioggia e dell’odore di terra bagnata. Hai bisogno di rallentare e di andare a letto presto.
Ti senti più stanco e hai piacere di riposare, non senti più la necessità di scalpitare; è la vita che scorre, che va. Guardi i tuoi figli alle prese con il primo giorno di scuola e pensi che adesso è il loro momento, la sveglia al mattino, le tempeste ormonali, le corse per arrivare in orario. Ricordi lontani di quando toccava a te e pensi che loro sono fortunati ad averti a coprirgli le spalle, speri di vivere ancora solamente per questo, per essere lì tutte le volte che avranno bisogno di te, per vederli andare verso il loro volo, per dirgli ancora tutte le volte possibili che gli vuoi bene e non sanno quanto.