Ci sono sempre più persone che corrono, in macchina, in motorino, nella vita, corrono corrono corrono. Forse riescono anche ad arrivare prima, ma prima di che? E di chi?
Io penso che chi va a piedi , chi va piano riesce a vedere molte più cose e quando arriva anche se un po’ dopo ha tante cose in più da raccontare.
Rallentiamo, guardiamoci più intorno , tutti.
Sono in ospedale a trovare uno zio, passa il medico di turno, sento il suo nome, guardo il suo viso.
Ci conosciamo gli dico, anzi no, conosco tuo fratello era in classe con il mio al liceo, l’ho incontrato tanti anni fa. Mi risponde che suo fratello non c’è più da poche settimane, un infarto fulminante, troppo lavoro e troppo sport o forse il destino.
Gli dico che anche il mio non c’è più, un’immersione in un settembre di tanti anni fa e non è più tornato.
Siamo entrambi diventati primogeniti all’improvviso dopo un’infanzia in cui loro ci avevano aperto la strada.
Io sono del ’62 e tu? Anch’io. Io ho tre figli di cui due adolescenti 14 e 12 anni. Anch’io mi risponde, il primo un “battilocchio” e lei invece una piccola-odiosisima-ribelle?
Si gli rispondo io, esattamente, lo abbraccio per solidarietà visto che il "distacco adolescenziale" da mia figlia negli ultimi mesi è stato doloroso e difficile da mandar giu’.
Quanto ci hai messo a metabolizzare il fatto che tuo fratello non ci fosse più mi chiede. Ci penso e gli rispondo che forse non si metabolizza mai, poi mi viene in mente che gli verrà anche la rabbia verso di lui che andandosene così all’improvviso gli ha sconvolto l’esistenza, ma non glielo dico.
Parliamo 20 minuti circa e tante cose, tante emozioni sono state le stesse, abitando a
Rimango abbastanza sconvolto da questo incontro, da un lato è stato come incontrare un altro me stesso o vedermi allo specchio in un’altra dimensione, non so spiegare, è una strana sensazione, e mi tiene sveglio.
Sto pensando se veramente la chiesa italiana aprisse le porte dei suoi conventi agli immigrati quanti problemi si potrebbero risolvere. Nella sola penisola sorrentina dove vivo ci sono decine di conventi ormai abitati ognuno da 3 o 4 monache/monaci quasi sempre ultraottantenni.
La maggior parte di questi conventi poi è in condizioni disastrose così come i terreni e le attrezzature adiacenti.
Pensate quanto aiuto potrebbero offrire gli immigrati nell’occuparsi della manutenzione delle strutture e magari dare una mano a gestirle in modo anche redditizio piuttosto che lasciarle cadere così come sta avvenendo. La cosa assurda è che la chiesa vorrebbe che NOI aprissimo le porte ma LEI che fa??? Cazzarola ragazzi diffondiamo questa idea dobbiamo farli vergognare!
Questo detto antico mi fa pensare ad un sacco di cose, per esempio al sabato del villaggio, la poesia che tra le prime ci spiegava che l’attesa è spesso più felice di ciò che si attende e di quanto il “prima” custodisca già la memoria del “dopo”.
Agosto mese di bagordi, vita sregolata, notti sotto le stelle, custodisce per alcuni una certa malinconia perché sanno che inesorabilmente ci porta verso l’inverno, le giornate si accorciano ed anche abbastanza in fretta, arrivano i temporali ( qui non ancora veramente )etc.
La primavera invece si comincia a sentire già da gennaio in poi con la fioritura delle mimose e l’allungarsi del giorno per cui c’è più ottimismo .
Ovviamente le mie sono solo osservazioni generali, io cerco di essere felice sempre, sia ad agosto che durante gli altri undici mesi. Buonanotte!
p.s.
mi sono ricordato di una madre superiora che al liceo ( a parte che ci chiamava tutti”bimbe” perché diceva che aveva insegnato per tanti anni in scuole femminili e invece secondo me era semplicemente misandria e voleva umiliarci (me la sono andata a cercare la parola "misandria" esiste)) quando arrivava natale diceva : ormai è pasqua, a pasqua diceva : ormai è finito l’anno, insomma praticamente ti faceva passare la vita in un batter d’ali ancor più veloce di quanto non sia in realtà.
Poi anche se esco fuori tema racconterò che faceva dire le messe per Niccolò Machiavelli dicendoci che siccome si vergognava (e aveva ragione) si era inventata un parente “Nicola”. Ovviamente insegnava italiano. Buonanotte davvero stavolta!