Hai voluto che ti accompagnassi a vedere la processione, una di quelle cose che non vorrei mai fare; ma siamo andati, mano nella mano, abbiamo camminato a lungo dopo una giornata che ci aveva stancato già tanto; e tu saltelli nei tuoi sette anni, sorridi, canticchi e ti emozioni di tante piccole cose; ti fermi a guardare, osservi, i colori, le persone, i cani, soprattutto i cani.
Mi fai sentire vivo, contento, felice. Mi ricordi di rallentare, di fermarmi anch’io a guardare di nuovo le cose che non guardavo più, ad ascoltare i suoni cui non facevo più caso.
Ti passo la cuffia e ascolti me che canto, fino alla fine senza dire nulla, e domani so che racconterai il titolo a qualcuno. Non voglio sprecare nemmeno un attimo di questi giorni, voglio stringere le tue manine prima che crescano in fretta, voglio ascoltare la tua voce prima che cambi, voglio prenderti in braccio prima che diventi troppo pesante per me. Voglio godere il mio essere padre.







