venerdì, 28 marzo 2008

Stasera dopo interminabili giorni di interminabile pioggia all’improvviso è cambiato il vento, ci sono un sacco di stelle nel cielo, l’aria è di colpo più calda e anche meno umida, anche se io ho ancora mal di testa da sinusite-cervicale. Ho scoperto che domani sera c’è l’ora legale e ‘sta cosa mi piace tantissimo perché significa che andiamo verso “la stagggione”; nel giardino ci sono un sacco di fresie, narcisi ed ancora qualche giacinto, glicine pronto per esplodere, rose in piena germogliatura,  le galline fanno un sacco di uova, Valery la nostra dalmata invece non vuol saperne di andare in calore, abbiamo trovato anche un fidanzato a Roma che si chiama Tango, ma ha un mese e mezzo di ritardo (tranquilli non significa la stessa cosa degli umani) , forse lo salta proprio ‘sto calore…boh?! Intanto stiamo programmando questa cucciolata di dalmatini che sono esattamente 13 anni che non ne avevamo, giusto l’età di Simba che è nato proprio in quell’ultima e siccome si è fatto vecchietto avrei deciso di tenermi un cucciolotto figlio di Valery e Tango; dunque accoppiamento tra il decimo ed il quindicesimo giorno dalla comparsa del calore, 63 giorni di gestazione, un paio di mesi almeno i cuccioli con la madre e ci siamo giocati l’estate, ma vuoi mettere l’esperienza?

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mercoledì, 19 marzo 2008

Ero da amici musicisti , c’era un gruppo di adolescenti in visita allo studio di registrazione accompagnati da un parroco di buona volontà.

Quasi tutte femmine intorno ai 12-13 anni, provenienza Parco Verde di Caivano (Napoli).

Nell’aspetto e sul viso volevano sembrare già donne, ma la voglia di essere bambine emergeva con forza dalle loro risate, dal loro parlare e nel cantare in coro le canzoni dell’immancabile Giggi nazionale . Ragazzine dall’infanzia rubata, con l’unica colpa di essere nate nel posto sbagliato che si innamoreranno  dell’uomo sbagliato, che resteranno incinte troppo presto e continueranno il calvario delle loro madri  e delle loro nonne.

Sarebbe bastato nascere pochi chilometri più a sud, verso la penisola e la costiera del troppo benessere, dove c’è il mare che porta ricchezza, turisti, e a volte la perdita del senso della realtà. Invece crescono in quartieri di cemento senza alberi, senza infrastrutture, senza nessuno, senza amore, senza Dio.

Ma ci sarà  veramente qualcuno che decide tutto questo?

E se la domenica tutte quelle persone che vanno a lavarsi la coscienza nelle chiese prendessero per un giorno un bambino, un adolescente delle centinaia che vivono a pochi chilometri da casa loro e gli regalassero un sogno, una giornata diversa non sarebbe più contento quel Dio che vanno a pregare?

Siamo in un’epoca nella quale il tempo conta più del denaro, tanti hanno denaro, nessuno vuol donare tempo.

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categoria:caivano
domenica, 09 marzo 2008

Un amico restauratore mi racconta che da lui in Piemonte nel suo settore ci sono ormai tutti rumeni ed altri stranieri, che gli italiani come già si sospettava da un po’, i mestieri manuali non li vogliono proprio fare, l’ultimo ragazzo italiano che è stato da lui dopo una settimana ha lasciato dicendo che il dermatologo gli ha detto che gli stavano venendo i calli alle mani.

postato da: marcol62 alle ore 11:28 | Permalink | commenti (7)
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sabato, 01 marzo 2008

Il piccolo Max continuava a bucare i preservativi del fratello con uno spillo sperando che il fratello dovesse andarsene da casa e lasciargli la stanza tutta per sé.

 

Tony, il fratello continuò a far sesso tranquillamente e nulla successe.

 

Poi un giorno si sposò e dopo varie vicissitudini scoprì che aveva sprecato un sacco di soldi in preservativi inutili dato che per vie naturali un figlio non sarebbe mai arrivato.

 

Ma grazie alla scienza lui e sua moglie riuscirono comunque ad avere un bellissimo pargoletto.

 

Max è diventato un famoso pediatra.

postato da: marcol62 alle ore 07:54 | Permalink | commenti (8)
categoria:preservativi bucati

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