domenica, 23 settembre 2007

Madre masticante chewing gum in modo vistoso, con figlio più o meno trentenne, sulla spiaggia.

Madre : je vist a cchella Denise, chella creatura, l’hann' accisa aropp’adduje juorn ca l’avevan pigliat, come al piccolo Tommy, e a mamma va ‘ncenziann rind ‘a televisione rà matina a sera.

Senti domani viene Gemma?

Figlio : Eh mamma non lo so non è sicura.

Madre :Chell’è na gatta morta.

Figlio :No mamma non è una gatta morta, gatta morta si dice di una persona furba perché la gatta è capace di farsi credere morta quando non lo è.

Madre : eeehh comm’a chella llà e Garlasco, Chiara, chella nun se poteva fa credere morta? Chill l’assassino l’ha colpita a primma vota e chell se riazata nata vota e chill l’ha colpita n’ata vota e pecchè senno’ a riconosceva si capisce, invece se se faceva credere morta comm' chellallà ro' Circeo se putev pure sarvà.

 

postato da: marcol62 alle ore 11:59 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 11 settembre 2007

È di nuovo settembre,  di nuovo domenica.  Di giorno ho evitato di pensare, tranne rapidi flash impossibili da scansare. Poi è venuta la notte e sui sogni non abbiamo controllo, sei esploso nei miei ricordi che cerco di lasciarmi scivolare addosso come se fossi impermeabile, ma c’è sempre qualche goccia che riesce ad entrare  come una spina nel cuore impossibile da togliere, il ricordo del mare, una tavola a vela, un sorriso nel tempo.

postato da: marcol62 alle ore 10:56 | Permalink | commenti (10)
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sabato, 08 settembre 2007
Abbiamo provato con i giornali, tre pipì fuori e una dentro, comprato i pannolini con l'attrattivo (incredibile, esistono!) una dentro e tre fuori......ma quanto piscia sto cane!!! ....pero' è bellino eh?
postato da: marcol62 alle ore 16:53 | Permalink | commenti (9)
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sabato, 08 settembre 2007

Era una notte buia e tempestosa…scriveva il buon vecchio Snoopy. C’era un racconto tra i tanti sempre scritti da Snoopy che faceva più o meno cosi’:

“lei odiava il suo lavoro perché lo tratteneva lontano da casa per lunghi periodi, un giorno lui torno’ a casa con un grosso san bernardo, ecco cara, disse lui : si chiama “estrema riluttanza”, ora sai che ogni volta che parto ti lascio con estrema riluttanza.Ella lo colpì con un mestolo”.

postato da: marcol62 alle ore 11:54 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 03 settembre 2007

Sogno un mondo dove  i bambini possano andare in bicicletta ovunque vogliano,

dove i giovani guardando i vecchi vedano se stessi nel futuro

usando loro maggior rispetto,

dove la gente si sorrida anche e soprattutto senza conoscersi,

dove non esista la paura e la diffidenza che essa genera,

dove la schiavitu’ dell’apparire sia estinta e rinata la voglia di essere,

dove la solidarietà non sia solo una parola sui giornali,

e ci sarebbe tanto da aggiungere ma poi mi sa che diventa irrealizzabile…

postato da: marcol62 alle ore 20:55 | Permalink | commenti
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