sei in ufficio e chiama tua moglie, tuo figlio probabilmente si è rotto un dito. Arrivi a casa e scopri che la sorella si è fatta venire una crisi nel vederlo con il mignolo piegato a 180 gradi e lui ha dovuto calmare prima lei. Lo accompagni in ospedale e la radiologa nel guardare le lastre dice ahi poverino se ne è proprio uscito da vicino alla mano ( il dito ) . Frattura multipla scomposta. Il medico lo vede e dice che è da intervento chirurgico pero' prova a raddrizzarglielo. Aspetti nel corridoio con tua moglie ma non senti alcun lamento, esce il medico e dice che lo ha rimesso a posto ma è da ingessare per evitare il rischio che riesca. Il medico è di poche parole, un po' burbero, sembra bravo, dice che il ragazzo (lo chiama bambino ) è un bambino d'oro.
lui (il figlio 13enne) esce tranquillamente dalla stanza con la mano ingessata dicendo con ironia "wow una frattura multipla scomposta e ho rischiato l'intervento chirurgico"!
amare un figlio è facile ma quando ti accorgi che subentra la stima, l'orgoglio di padre sale alle stelle.
vado a farmi una doccia.....chissà cosa ci riserva il futuro.
Oggi a Sorrento è venuto Mastella. Come? Ma in elicottero naturalmente, non ci crederete ma quando venne Berlusconi aveva molte meno auto al seguito e fece meno caciara.
C’erano in piazza decine di automobili di tutti i tipi di polizia, traffico a mille.
Non oso pensare a quanto ci sarà costata questa visita (che poi chi l’aveva invitato?)
Pensa che bello se veniva in bicicletta o in carrozzella (ce le abbiamo pure a Sorrento) e il popolo a mandargli omaggi o ortaggi (a scelta , siamo democratici).
Perchè in nordeuropa i politici camminano a piedi e vanno a fare la spesa mentre i nostri vivono in un delirio di onnipotenza e lusso sfrenato? Scusate ma a me questa cosa continua ad andarmi sui nervi.
La casa dei miei nonni in Olanda era una tipica casa olandese in muratura e legno con scale corte e ripide e grandi vetrate sull’esterno. Il bagno in casa non aveva il water che era sul retro uscendo dalla porta della cucina. Una volta avro’ avuto 3 o 4 anni ricordo di essere uscito in piena notte a piedi scalzi per andarci, c’era un tappeto di gomma nero sporco di fango e neve, la temperatura era sottozero…Chissà perché ancora oggi nelle case olandesi fanno la stanza da bagno con lavabo e doccia o vasca e il water lo mettono in un piccolo locale apposito; anche il vaso è di forma diversa rispetto ai nostri, praticamente all’interno non è scosceso ma a “elle” della serie si vede tutto il “deposto”. Nel “box water” poi c’è il tipico “verjaardag kalender” cioè il calendario dei compleanni, un calendario con mesi e giorni senza quelli della settimana, praticamente perpetuo, sul quale sono annotati tutti i compleanni di parenti , amici e conoscenti, così nel momento dell’ispirazione puoi aggiornarti su a chi devi fare i prossimi auguri.
Mia madre ci faceva il bagno nel lavabo di granito bianco e nero della cucina,c’era una vetrata dalla quale i miei zii allora ventenni venivano a prendermi in giro facendomi piangere (ah!il pudore dell’infanzia) dalla vergogna di essere nudo (ecco perché poi con gli anni si passa all’eccesso dell’esibizionismo puro).
C’era un salotto sempre chiuso nel quale entravo di nascosto, con un pianoforte nero sul quale erano appoggiati dei campanacci che non si resisteva a scuotere per cui immediatamente arrivava mia nonna a mettermi fuori stanza.
Nella porta d’ingresso c’era la buca delle lettere attraverso la quale mio fratello ed io giocavamo a guardarci da un lato all’altro, la stessa buca veniva utilizzata il giorno di San Nicola 5 dicembre per farci passare caramelle e biscottini lanciati da Zwarte Piet l’aiutante di San Nicola ( Sinterklaas ) che ovviamente essendo nerissimo e non conoscendo noi ancora il politically correct evitavamo con terrore (l’uomo nero incombe nei ricordi di tutti gli infanti a tutte le latitudini tranne quelle dove c’è l’incubo dell’uomo bianco).
Sul fronte esterno della casa c’era la macelleria di carne di cavallo di mio nonno che,con gli anni divento’ molto famoso in qualità di strenuo oppositore alla volontà del comune di realizzare un parcheggio proprio dove era la sua casa ma dopo lunghe battaglie fu comunque costretto a lasciarla conservando pero’ il suo nome sui libri di storia del paese .Il parcheggio fu realizzato. ( Io quando ritorno ad Hengelo ci passo sempre e con gli occhi chiusi riesco ancora a vedermi bambino che faccio le corse nella neve con mio padre che mi cronometra e mi fa sentire il bambino più veloce del mondo).
Una nota simpatica fu il fatto che mio nonno aveva nascosto dei soldi sotto al pavimento ma se ne era dimenticato, per cui quando durante i lavori uscirono fuori, ci fu una specie di caccia al tesoro da parte della cittadinanza che credeva ci fossero chissà quali ricchezze ma contribuirono solamente a rallentare i lavori.
C’era un negozio di giocattoli abbastanza avveniristico per l’epoca (parlo del 1967-1970) si chiamava Mickey Mouse e aveva sulle gigantesche vetrine dei congegni che se ci appoggiavi le mani facevano muovere trenini, pupazzi e bambole varie per cui nonostante il gelo si rimaneva incantati a sognare .
In Olanda demoliscono e ricostruiscono in una maniera incredibile per cui negli ultimi 30 anni è stato sempre più difficile ritrovare posti e palazzi, c’è la chiesa di San Lambertus dove si sono sposati i miei nel 1958 che è di origine neo-gotica con delle magnifiche vetrate tutte colorate che a noi bambini compensavano l’aspetto austero dell’edificio, che funge da punto di riferimento già quando arrivi da lontano in treno o in macchina perché vedi le sue torri a punta.
Altri ricordi le patatine fritte con maionese da mangiare per strada e latte a cioccolato (chocomel) e chilometri in bicicletta senza salite né discese e sopratutto l’odore dei sigari che fumava mio nonno.
Ripetevamo un po’ di scioglilingua Maia ed io, una rara rana nera ok, tigre contro tigre ok, sopra la panca la capra campa ok, alla seconda volta pero’ Maia mi fa : sopra la panca la capra campa sotto la panca….eehhh mmhhh alla capra succede qualche cosa……
Ero al saggio di ginnastica ritmica delle mie figlie e….a un certo punto sorpresa! Una delle coreografie era su un pezzo cantato da me….beh, mi ha fatto veramente piacere ovviamente.
Sono uscite le pagelle. Ma quando i figli si aspettano un regalo bisogna rispondergli che andare bene è comunque loro dovere o bisogna comunque premiarli per il lavoro svolto?
Oggi comincia l’estate ma ricominciano anche ad accorciarsi le giornate…
Le emozioni più belle sono quelle che non potrai mai raccontare a nessuno.