La marcia del V2-Day
martedì, 13 maggio 2008

Immaginare le persone da bambini restituisce loro un po’ di umanità, immaginate il papa, berlusconi, la regina d’inghilterra, prodi, bush, putin, tutti piccoli piccoli  intenti a mangiare un gelato al cioccolato ed a sporcarsi  il muso e le mani…

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categoria:bush, berlusconi, putin
mercoledì, 07 maggio 2008

Stasera mi sono ricordato di quando un paio di anni fa siamo andati a Roma e quando Maia che all’epoca aveva 5 anni  ha visto il Colosseo ha detto : ma questo palazzo ha tutte le finestre rotte perché non le aggiustano ?

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categoria:colosseo roma
giovedì, 01 maggio 2008

Prendi due bambini qualsiasi che non si conoscono, digli di tenersi per mano, lasciali dieci minuti da soli e vedrai che saranno amici come se lo fossero da una vita. Dovremmo tenerci per mano anche noi adulti, e spesso.

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lunedì, 28 aprile 2008

Dopo tre giorni di inutili tentativi fatti di timide leccatine e assoluta indifferenza verso la cagnetta in calore, il dalmata romano, Tango, se ne è tornato a Roma con le pive nel sacco lasciando la povera Valery che gliela ha letteralmente sbattuta in faccia delusa ed ahimè, ancora illibata.

Ricerca frenetica su internet prima che finisca il calore ed ecco il napoletano Dago che stamattina dopo venti secondi dall’incontro ha provveduto alla monta e relativa inseminazione.

Napoli 1 – Roma 0

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categoria:forza napoli
martedì, 22 aprile 2008

Mi sta venendo la voglia di diventare come Forrest Gump, solo che invece di correre vorrei camminare, camminare, camminare, non so perché ma ne sento un bisogno incredibile…e quando lo faccio mi sento contento come se fosse il massimo della felicità…

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categoria:camminare, forrest gump
lunedì, 21 aprile 2008

Così giusto per finire la giornata una telefonata per chiedere come va, e tra le tante cose mi ha raccontato della nuora della vecchia zia che si è operata di ernia all'ombelicolo e alla cistofelea. Poi cambiando argomento mi ha raccontato di essere andata in banca a prendere i soldi, quale banca? alla Parmalat.

buonanotteeeee!!!

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domenica, 20 aprile 2008

Tra quattro giorni dovrebbe arrivare Tango da Roma per conoscere Valery, e se si piacciono potranno accoppiarsi. Si sono conosciuti su internet, la rete che tanti deplorano come fonte di incontri squallidi ma che io sostengo invece essere una risorsa per coloro che cercano compagnia, c’è troppa solitudine oggigiorno; sì,  è vero che ci sono anche tanti maniaci e persone che vogliono solo sesso, ma c’è anche chi a causa del lavoro o di altri problemi non ha tempo né voglia di frequentare locali notturni e circoli di bridge e che davanti ad un monitor e ad una tastiera comincia a sognare che stavolta sia l’incontro giusto e poter sognare fa vivere meglio.

Valery non ha mai conosciuto un maschio, è la sua prima volta, ma chi è veramente emozionato siamo noi che viviamo con lei, da quest’incontro potrebbe nascere qualcosa che cambierà un po’ anche la nostra di vita. L’ultima volta che ho combinato un incontro del genere è stato circa 13 anni fa, ne è passato di tempo, sto riprendendo i libri per documentarmi su tutto quello che succede in questi casi ed assisterla nel migliore dei modi.

Ops, ma che stavate pensando? Valery è il nostro cane dalmata.

P.S. Se conoscete qualcuno interessato ad un cucciolo passate parola grazie, se va tutto bene disponibile da fine agosto.

 

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categoria:cuccioli dalmata
domenica, 13 aprile 2008

Passa una vita e c’è sempre qualcuno a cui non abbiamo ancora avuto il coraggio di dire ti voglio bene o addirittura ti amo , c’è sempre qualcuno accanto a noi da sempre e all’improvviso ci accorgiamo che è la persona che cercavamo ovunque da una vita.

C’è sempre un sole caldo nascosto in un cassetto che non aprivamo da tanto tempo, c’è anche il cassetto chiuso che non apriamo perché ci abbiamo messo le nostre lacrime ma poi lo apriamo e ci accorgiamo che le lacrime si sono asciugate e trasformate in serenità al prezzo di qualche ruga in più sul nostro volto.

Ci sono persone che abbiamo paura di rincontrare perché ci hanno fatto del male ma poi quando ce le troviamo di fronte ci accorgiamo che non siamo più bambini ed il buio per fortuna non ci fa più lo stesso effetto e riusciamo persino a sorridergli.

L’unico coraggio che non dobbiamo mai smettere di avere è quello di ammettere che amiamo, chiunque sia l’oggetto del nostro amore, senza vergogna, senza pudore, un amico,  un’amica, un figlio, un collega….a volte cambiano nel corso della vita e delle giornate, a volte ci innamoriamo in continuazione, dell’amore, dell’idea dell’amore.

Ci hanno derisi, ci deridono, ci derideranno, ma chi ca**o se ne fotte, (scusate l’espressione poetica) io mi sento forte quando amo, mi sento invincibile quando amo, anche se amare è spesso soffrire, piangere, chi non ama non vive, ed io mi sento vivo, ogni giorno di più.

Scusate se questo post puo’ apparire un po’ sconclusionato ma sullo sfondo c’è Lorenzo Jovanotti che canta “ a te “ ed è una canzone che mi sconvolge le emozioni, i sentimenti e tutto quello che porto nell’anima.

 

http://www.youtube.com/watch?v=FSea1YPxK1c

 

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giovedì, 10 aprile 2008

Anni cinquanta, un liceo classico in un paesino del meridione. Maria Concetta era stata presa in giro sin dai primi mesi del ginnasio, per il suo infelice aspetto fisico, per la sua timidezza e per quei motivi che ti spieghi solo quando diventi adulto e cioè che gli adolescenti sanno essere crudeli anche senza motivo. Erano arrivati al giorno degli esami di maturità, c’era il compito scritto di latino; (qui metto il punto e virgola perché dicono sia a rischio estinzione); Esposito e Gargiulo confabulavano senza essere visti dai commissari d’esame e si aiutavano nella traduzione. Quanto li aveva odiati quei due, cosi’ come tutti gli altri suoi compagni di classe, per cinque anni, cinque lunghissimi anni.

Maria Concetta si alzo’ in piedi e ad alta voce esclamò : Esposito e Gargiulo stanno copiando la versione!

Il presidente della commissione li espulse dall’aula.

Furono bocciati entrambi.

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categoria:vendetta, adolescenza, punto e virgola
mercoledì, 02 aprile 2008

Domani saranno ventotto anni che te ne sei andata. E per caso o forse non per caso noi che eravamo la tua  giornata, i tuoi pomeriggi, le tue serate saremo insieme dopo tanto tempo. Senza mariti, senza mogli, senza figli, senza te. Ma tu ci sarai, nelle nostre parole, nelle nostre risate, nella nostra contentezza di avere una serata in cui illuderci che tutto sia ancora com’era. Noi, i libri, i motorini e le semplici ansie delle interrogazioni del giorno dopo. Dimenticheremo le responsabilità, le preoccupazioni, le frustrazioni , che ci hanno attraversato nel passaggio alla vita adulta.

Avremo diciotto anni di nuovo per una sera, alcuni di noi immutabili altri completamente trasformati, nel corpo e nello spirito.

Qualcuno preso da una famiglia a volte felice ed altre no, qualcuno rimasto nell’incertezza dello scegliere ed ancora solo, qualcuno ingannato ed illuso dalle promesse della vita, qualcuno speranzoso ancora verso il futuro.

Io ogni volta li guardo tutti, sorrido e cerco di non parlare più, almeno in questo sono cambiato, sto scoprendo il silenzio ed il sorriso della serenità. Penso a dove saresti tu adesso, se non fossi volata via in una giornata di primavera , nella primavera della tua vita. Penso che mi manchi e che continuo a pensarti nei momenti tristi ed in quelli allegri della mia vita, come una compagna invisibile ma presente. Penso che sei stata il dolore più grande finora, penso che ancora piango dopo tanto tempo anche se a volte rido mentre piango, proprio come facevi sempre tu. Tu che avevi voglia di amare ed essere amata, che eri sempre forte, ottimista, solare come una giornata d’agosto, tu che mi hai dato tanto e tanta forza, per vivere tutte le emozioni di questa vita a volte cosi’ complicata ma sempre vita.

postato da: marcol62 alle ore 20:55 | Permalink | commenti (5)
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